Rifiuti e discariche, domani il verdetto della Corte Europea

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Il 4 settembre il verdetto della Corte Europea

Domani, 4 settembre 2014, potrebbe rivelarsi un altro giorno cruciale per l’Italia, alle prese con il giudizio( che si preannuncia pesante) che la Corte di Giustizia Europea si appresta a emettere nei confronti del nostro Paese in tema di rifiuti e discariche.
“L’Italia rischia di pagare cifre da capogiro che si aggirano intorno ai 100 milioni di euro all’anno per le proprie mancanze che si trascina da ben quattro legislature “ – chiosa Giovanni Battista Pizzimbone Presidente di Biancamano spa Società quotata in Borsa al segmento Star e primo player privato nel settore ambientale.
Infatti, secondo Bruxelles che accusa l’Italia di inadempienze, la stessa non avrebbe assicurato un corretto trattamento e smaltimento dei rifiuti, anche tossici, non avrebbe rispettato le norme Ue sulla tutela dell’ambiente e non avrebbe dato esecuzione alle varie sentenze dei Giudici europei che si sono via via succedute.
Se si ricostruisce fedelmente il percorso che ha portato l’Italia in questo baratro, si torna sino all’aprile 2010, anno della prima pronuncia negativa da parte della Ue, perciò per calcolare il conto pesantissimo che sta per cadere sulle nostre teste basta sommare il numero dei giorni trascorsi sino ad oggi moltiplicati per una cifra che si potrebbe aggirare intorno ai 280 mila euro al giorno.
“ Mi auguro che chi ha la responsabilità e il dovere di cambiare le cose non perda altro tempo, non possiamo permetterci di essere trattati come un paese da terzo mondo in materia di rifiuti “ – continua Pizzimbone – “ abbiamo bisogno di regole chiare, che tutti devono rispettare, e di una politica sullo smaltimento dei rifiuti lungimirante e degna di un Paese industrializzato e tecnologicamente avanzato”.
L’Avvocato generale della Corte europea presenterà quindi domani le sue conclusioni nella causa iniziata dalla Commissione europea, e se nelle conclusioni non ci sarà una sentenza, sicuramente conterranno importanti indicazioni su come essa sarà orientata.
Sono infatti anni che Bruxelles continua ad accusare Roma di inadempienze in tema di discariche, con sentenze e varie procedure di infrazione che si susseguono dal 2007, riassunte in un unico monito : “mettetevi in regola “.
Lente di ingrandimento sarà puntata sulla Campania che si rivela come il punto più critico.
“In Campania ci sono 6 milioni di tonnellate di rifiuti imballati che aspettano da anni di essere smaltiti in modo corretto e sostenibile senza spendere cifre da capogiro” – continua Giovanni Battista Pizzimbone – “ Napoli smaltisce i propri rifiuti in modo differenziato solo per il 20%, penso sia arrivato il momento di fare sul serio, mi appello a chi ha il potere di cambiare e di decidere : fate presto anche in nome della salute e della tutela pubblica !”

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