Inquinamento acustico, un problema forse sottovalutato

Il commento di Giovanni Battista Pizzimbone, presidente di Biancamano SpA (Società quotata in Borsa al segmento Star) che controlla Aimeri Ambiente Srl.

inquinamento acustico, problema sottovalutato. Commenta Pizzimbone

Il 42,6% delle sorgenti di rumore oggetto di controllo, nel 2012, ha presentato almeno un superamento dei limiti normativi. Questo è ciò che risulta dai dati recentemente diffusi dall’Ispra, l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca ambientale, e su cui dovremmo sicuramente riflettere.

Quello dell’inquinamento acustico è un tema che forse è stato negli ultimi anni sottovalutato anche dal punto di vista politico, ma che sul medio e lungo periodo può portare diverse conseguenze alla salute della popolazione. Come per i temi legati alla buona gestione, al riciclo e alla sostenibilità, che vede da oltre dieci anni Biancamano protagonista, spesso la soluzione parte da scelte lungimiranti fatte da istituzioni locali e comuni.

Una delle soluzioni per vincere l’inquinamento acustico e tenerlo sotto controllo è quello di impostare la classificazione acustica la quale, approvata dai comuni, monitora i decibel e permette di andare a identificare i punti su cui intervenire. I dati Ispra dimostrano come, anche in quest’ambito l’Italia abbia zone di eccellenza e aree dove c’è ancora molto da fare, interventi non sempre ai primi posti dell’ordine del giorno di molti consigli comunali, ma sicuramente necessari.

Per sapere tutti i dettagli e i dati zona per zona puoi leggere l’articolo di Repubblica.it/Ambiente:

http://www.repubblica.it/ambiente/2014/07/24/news/inquinamento_acustico_l_italia_troppo_rumorosa-92287009/

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